Oh, l'ENI ha rincarato il prezzo del carburante per la terza volta in otto giorni.
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Ognuno di noi sa benissimo il perché. Un grosso produttore come Libia è in fiamme e quindi gli speculatori fanno il loro lavoro, cioè speculano sul prezzo del petrolio.
La crisi della Libia, prima o poi, finirà, spero con l'avvento di un regime democratico (mussulmano o meno, mi importa sega).
Sono pronto a scommettere palle e cazzo che però il prezzo del carburante non scenderà.
E allora? E allora dovremmo imparare da chi, dall'altra parte del Mediterraneo, sta lottando e morendo per i suoi diritti. Se loro lottano contro i tiranni, dovremmo cominciare a pensare che non c'è nulla di diverso tra Gheddafi ed una multinazionale (in questo caso del petrolio). E infatti Gheddafi nelle multinazionali ci investiva i suoi enormi capitali.
Perché, se i tunisini, gli egiziani, i libici si stanno ribellando, non possiamo ribellarci pure noi?
Mi direte: ma contro chi cazzo ti ribelli?
Vi do un indirizzo:
Borsa Italiana S.P.A.
Piazza degli Affari, 6, 20123 Milano
02 724261
venerdì 25 febbraio 2011
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