venerdì 31 dicembre 2010

Capodanno di guerra.

Pensavate che vi avessi parlato dell'Afghanistan?
Errore.

Castel di Sangro, 31 Dicembre 2010. Si odono in lontananza esplosioni che manco a Kabul o a Kandahar...

Ora, io posso capire due miccette, qualche bel fuoco pirotecnico pieno di colori.... ma perché ordigni esplosivi che farebbero impallidire i fascisti della strage di Bologna?

Che cazzo volete dimostrare? Di avercelo più grosso degli altri? L'unica cosa più grossa che avete è il vuoto nel cervello, idioti.
Se proprio non avete di meglio da fare, potete sempre ficcarvele su per il culo 'ste cazzo di cipolle, bombe o come cazzo si chiamano. Se state scomodi per accendere la miccia non vi preoccupate, vi aiuto io.
Oppure fate una cosa, datelo ad Al Qaeda tutto 'sto materiale esplosivo, che di certo loro saprebbero farne uso migliore di quello che ne fate voi, sesquipedali teste di cazzo....

domenica 26 dicembre 2010

Eutanasia.

Sto dedicando un po' del mio tempo in questi cosiddetti "giorni di festa" a stare accanto ad una mia zia novantaseienne. L'ossigeno sta cominciando ad abbandonare il suo cervello, dorme col pannolone, insomma, la vecchiaia è un fuoco che sta lentamente ma inesorabilmente consumando gli ultimi centimetri di quella candela che si chiama vita. La sua vita, in questo caso.
Mi ha pulito il culo e cambiato i miei di pannolini, quando ero piccolo, il minimo che io possa fare è starle accanto, anche se a volte non ha la più pallida idea di chi io sia.
Il 24 a sera mi ha fatto tenerezza. Mentre io mangiavo a tavola con i miei familiari lei era seduta sul divano, in uno stato quasi catatonico, di certo non avendo idea delle quattro persone sedute a quel tavolo, per due delle quali (me e mio fratello) lei è stata praticamente una madre. Credo che in quel momento abbiamo pensato tutti che, se davvero un dio esiste, beh, forse è il caso che venga a prendersela perché quella non è di certo vita.
Lo stesso pensiero l'ho avuto ieri pomeriggio, dopo essere uscito da casa sua, dopo averla salutata cercando di spiegarle chi fossi, senza ottenere, peraltro, riscontro. Poi però, mentre tornavo a casa, ho visto un fiume di gente che usciva dal cinema dopo aver visto questi qua...



Ho pensato che mia zia, dopotutto, è fortunata perché non sta ridotta poi così male....