domenica 26 dicembre 2010

Eutanasia.

Sto dedicando un po' del mio tempo in questi cosiddetti "giorni di festa" a stare accanto ad una mia zia novantaseienne. L'ossigeno sta cominciando ad abbandonare il suo cervello, dorme col pannolone, insomma, la vecchiaia è un fuoco che sta lentamente ma inesorabilmente consumando gli ultimi centimetri di quella candela che si chiama vita. La sua vita, in questo caso.
Mi ha pulito il culo e cambiato i miei di pannolini, quando ero piccolo, il minimo che io possa fare è starle accanto, anche se a volte non ha la più pallida idea di chi io sia.
Il 24 a sera mi ha fatto tenerezza. Mentre io mangiavo a tavola con i miei familiari lei era seduta sul divano, in uno stato quasi catatonico, di certo non avendo idea delle quattro persone sedute a quel tavolo, per due delle quali (me e mio fratello) lei è stata praticamente una madre. Credo che in quel momento abbiamo pensato tutti che, se davvero un dio esiste, beh, forse è il caso che venga a prendersela perché quella non è di certo vita.
Lo stesso pensiero l'ho avuto ieri pomeriggio, dopo essere uscito da casa sua, dopo averla salutata cercando di spiegarle chi fossi, senza ottenere, peraltro, riscontro. Poi però, mentre tornavo a casa, ho visto un fiume di gente che usciva dal cinema dopo aver visto questi qua...



Ho pensato che mia zia, dopotutto, è fortunata perché non sta ridotta poi così male....

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