lunedì 3 gennaio 2011

Morto per la libertà...

Oh ecco, mancavano le litanie di Facebook...
Caro Matteo Miotto, a me dispiace che tu sia morto mentre facevi il tuo lavoro, soprattutto perché a te, morto il 31 Dicembre, non è stato riservato lo stesso trattamento riservato a chi ha avuto la tua stessa sorte ma è morto, diciamo, mentre la gente non aveva un cazzo da fare. A te è capitato di morire a capodanno e pazienza se ti celebrano tre giorni dopo. Sai com'è, trovare cinque secondi per scrivere una frase il 31... tra messe in piega, cotechino con le lenticchie, botti di capodanno che neanche dove stavi tu in zona di guerra.... cerca di capire... è il capitalismo, fratello.
Viene prima il divertimento e il pensare ai cazzi propri, poi, magari, se ci rimane un brandello di tempo, pensiamo agli altri. E tu sei morto per difendere questa merda, altro che la libertà, ricordatelo bene...

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