mercoledì 30 dicembre 2009

E' primaveraaaaaaaaaaaaa...

Non è che mi piaccia ripetermi perciò invece di riscrivere cazzate posto direttamente il link, ma vorrei solo aggiornare che due minuti fa sono uscito di casa.... solo con la felpa.
All'ultimo controllo dovrebbe essere il 30 di Dicembre, se non erro.
No è che ogni volta che esco di casa e guardo la mia auto con le sue belle gomme termiche da 360 euro (che non te le vuoi fare? Vivi in montagna, cazzo, non vuoi mettere le termiche? Poi tu sei uno che viaggia ogni santa settimana, troppo rischioso tenersi le estive del cazzo e tutte 'ste menate) divento un tantinello nervoso.....


lunedì 28 dicembre 2009

Lettera a Valentino Rossi.

Caro Valentino, chi ti scrive è un tuo fan.
Ti seguo da quando scorrazzavi allegramente in 125. Eri (e sei) una gioia per gli occhi. Vederti fare quelle cose in moto, cose che nessuno ha mai fatto e, probabilmente, rifarà, mi dava gioia di vivere, mi appassionava, mi rendeva felice.
Fondamentalmente è per questo che voi campioni di sport prendete tanti soldi (certamente troppi, ma questo è un altro discorso), perchè le emozioni che regalate alla gente nella vita rappresentano qualcosa di non secondario; non si vive di solo pane e per chi, come me, segue con passione parecchi eventi sportivi, voi siete il companatico perfetto.
Tu poi hai rappresentato anche al di fuori della pista quello che per me dovrebbe essere un campione. Il tuo non prenderti mai sul serio, la tua schiettezza, il riconoscere sempre prima i tuoi errori e poi, eventualmente, quelli degli altri, hanno fatto di te, ai miei occhi, lo sportivo perfetto.
Personalmente non ho mai ritenuto che un campione nello sport debba esserlo anche nella vita, certo aiuta, ma non credo sia necessario. Credo però che nella vita a volte bisogna decidere da che parte stare, scegliere tra il bene e il male. Sono cose che facciamo tutti, ogni giorno, e anche i campioni non possono sfuggire a questa regola. Si può decidere di rimanere a guardare degli operai che salgono sul tetto di uno stabilimento a lottare per il loro posto di lavoro o fare qualcosa per aiutarli. Soprattutto lo si può decidere se lo stabilimento appartiene alla casa costruttrice di moto che ogni anno ti passa svariati milioni di euro.
Non sono così sciocco da pensare che un tuo intervento possa risolvere le cose. Le questioni economiche e finanziarie che regolano questo frenetico mondo in viaggio verso il nulla, passano al di sopra, ahimè, delle nostre teste, la mia, la tua e quelle degli operai accampati su un tetto. Ma a noi le questioni economiche non interessano. Io sono certo che quando ti infili il casco per affrontare un Gran Premio non pensi a quanto guadagni, nessuno sportivo lo fa. E' la passione che ci guida a far ciò che più ci piace, i soldi arrivano dopo, se arrivano. La differenza tra noi comuni mortali e te è che la tua passione ti da' da vivere. Ma tu vivi, spensierato (e non te ne faccio una colpa, sia chiaro) grazie a noi. La tua ricchezza deriva dalla tua passione, che non ho dubbi hai allevato ed allenato con enormi sacrifici che devono esserti riconosciuti anche a livello economico, ma deriva soprattutto dal fatto che milioni di persone nel mondo magari hanno bevuto una Nastro Azzurro a causa tua, hanno comprato un casco replica di quello che indossi tu, o una tuta o non so cos'altro. Probabilmente lo hanno fatto anche quei quattro operai a Lesmo. Far sentire loro la tua voce, anche solo per salutarli, per dar loro una ideale pacca sulla spalla, non mi pare sia un gesto così al di fuori dal mondo, anzi, soprattutto dal tuo mondo, che ho sempre pensato fosse fatto di queste cose più che di altro.
Tu non devi loro nulla, sia chiaro. Ho sempre pensato e penso che non si debba nulla a nessuno tranne che alla propria coscienza. La coscienza però va allenata, un po' come la derapata in curva. Più "senti" la moto, più forte diventi in pista. Più "senti la tua coscienza, più forte diventi nella vita, amico mio.
Il problema è che è difficile ascoltare la propria coscienza quando è sepolta da palate e palate di soldi...

martedì 15 dicembre 2009

I toni.

E adesso mi raccomando, abbassate i toni, per carità! Qualsiasi cosa succeda, in questo paese, subito qualcuno a dare fiato alle trombe, non avendo nulla di più intelligente da dire che "abbassate i toni!".
Quindi ora mi raccomando ragazzi eh, abbassate i toni, magari nei ritagli di tempo mentre vi si abbassa il potere d'acquisto dei vostri miseri stipendi (perchè non è che possiamo accoppiarci tutti a multimiliardari o ricche ereditiere), abbassate i toni mentre si alza, invece, il numero di disoccupati e lui dice che va tutto bene, abbassate i toni, voi donne che magari volete scopare e basta, perchè la RU486 ve la scordate. Però donne, visto che ci siete, magari abbassatevi la gonna se siete avvenenti e giovincelle, che tra una pippata di coca, una pilloletta blu, una sveltina e un bel pompino, un posto da sottosegretario almeno si dovrebbe rimediare. Abbassate i toni, voi "coglioni" (chi non lo vota), voi "terroristi" (bertinottiani), voi "più belle che intelligenti" (epiteto rifilato a Rosy Bindi), voi "malvestiti e maleodoranti" (parlamentari di sinistra), "racchie" (donne di sinistra), "omosessuali" (ammesso che sia un insulto, elettori di sinistra), "fans dei dittatori" (elettori di sinistra).
Abbassate i toni, voi che avete votato Prodi, e non fa niente se lui diceva che "gli mancava un killer che desse a Prodi il colpo di grazia".
Abbassate i toni, voi ragazzi di colore un po' abbronzatelli, abbassate i toni voi tedeschi, che se non la pensate come lui siete dei kapò.
Abbassate i toni quando Bossi vi dice che se alzate troppo la cresta lui ha trecentomila fucili pronti a scattare ad un suo ordine (mentre magari si pulisce il culo col tricolore, ca va sans dire...).

Abbassate i toni, mentre vi abbassate i pantaloni per farvelo mettere al culo, che c'è qualcuno, sicuramente più intelligente e civile di voi, che pensa vi piaccia...

domenica 13 dicembre 2009





Pare che l'aggressore sia uno squilibrato mezzo pazzo seguito dai servizi sociali di Milano.
Chi sono io per contestare le parole di Erasmo da Rotterdam?

VIVA LA FOLLIA!

martedì 8 dicembre 2009

Buon Natale....

Oh, che bella notizia:
il comune leghista di Coccaglio lancia l'operazione "White Christmas". I vigili casa per casa a controllare gli extracomunitari: chi non è in regola perde la residenza. Obiettivo: "Far piazza pulita" dice il sindaco. E l'assessore alla Sicurezza afferma
"Natale non è la festa dell'accoglienza ma della tradizione cristiana"


Link

La parte in grassetto è quella che mi fa morire. Si perchè bisogna essere cranioleso, decerebrato e idiota come un leghista per non accorgersi dell'evidenza di ciò che da qui a pochi giorni si manifesterà palese sotto i loro occhi accecati dall'odio: a mezzanotte del giorno di Natale di quest'anno (come per tutti gli anni passati e quelli futuri) questa gentaglia festeggerà "la sua tradizione" che consiste nel venerare uno che è stato (per chi ci crede) l'incarnazione vivente degli ultimi, degli indifesi, dei senza fissa dimora di coloro ai quali venivano scagliate "le prime pietre".

Vi ficcherei un albero di natale su per il culo con tutte le palline colorate e le lucette, così magari vi illuminate dall'interno e v'accorgete di quanto siete stronzi.

venerdì 4 dicembre 2009

Stato di polizia.

Ieri sera me ne andavo, tutto tranquillo, a vedere uno spettacolo teatrale della Bandabardò, "Ottavio in Teatro".
Musicalmente parlando non rappresentano proprio il mio genere preferito, ma mi interessava l'idea di ascoltare le loro canzoni all'interno di una rappresentazione teatrale.
Arrivo davanti al teatro e vedo uno schieramento di Forze dell'Ordine (due auto ed un furgone dei Carabinieri) che manco quando il Castel di Sangro giocava in Serie B....
Ho pensato: "cazzo, sarà successo qualcosa, avranno fatto una telefonata anonima annunciante una bomba, gli alieni, la Madonna che partorisce in anticipo... boh...".
Niente di tutto questo.
Stupido io a non pensarci prima: Bandabardò=Comunisti=Estremisti=Anarco-insurrezionalisti=onanisti=mannaggiacristi e chi più ne ha più ne metta. Ho frugato nelle mie tasche per vedere se avessi qualcosa di compromettente ma, pur sforzandomi, non sono riuscito a trovare nulla al di fuori di due euro e un pacchetto di Vivident.
Ho pensato inoltre che però tutto quello schieramento di forze dovesse avere un motivo, un senso. Saluto un po' di amici fuori dal teatro, tutta gente con la fedina penale immacolata, a quanto ne so, ed entro nell'atrio del teatro, dove chi aveva organizzato l'evento aveva avuto la simpatica idea di allietare (previo pagamento, non ci sono più i comunisti di una volta...) gli astanti con birra alla spina e panini con la porchetta. Ho subito pensato: "ecco spiegato il perchè di tanti carabinieri! Staranno cercando bambini arrosto al posto della porchetta!" Mi avvicino timoroso, con la birra in mano, al bancone, ordino un panino immaginando, con orrore, che di lì a poco avrei addentato un pezzo di lombo di mammoccio affumicato. E invece era proprio porchetta! E pure buona, tanto che di panini ne ho mangiati due...
Entro in platea e comincio a guardarmi intorno. In un paese di cinquemila anime, più o meno, conosci tutti, se non altro di vista. Per quanto mi sforzassi di scovare qualche faccia losca tra avvocati, commercianti, madri e padri di famiglia, proprio non riuscivo a intravvedere nessun potenziale kamikaze o bolscevico coi baffoni. Ovviamente c'erano anche parecchi giovani ma, stranamente, invece di avere una molto rivoluzionaria molotov in mano, avevano delle molto capitaliste confezioni mega di popcorn.

Ora, premettendo che lo spettacolo è stato davvero godibile e divertente, premettendo che i musicisti sono stati bravissimi e che dalla musica non sai mai cosa aspettarti, nonostante fossi un po' prevenuto su questo particolare genere musicale, mi vengono da fare tre considerazioni:

1- Lindennità per servizio straordinario a quei poveri cristi di Carabinieri (che stavano facendo solo il loro dovere, sia chiaro), ieri sera pure al freddo e al gelo, l'abbiamo pagata noi tutti cittadini. Direbbero nella capitalista America: non un bel modo di spendere i soldi dei contribuenti. E avrebbero ragione, da vendere;

2- Ieri sera mi sono sentito, per la prima volta, schedato. Cioè stavo andando A TEATRO, mica a una manifestazione dei Black Block, eppure , in questo paese c'è gente che deve sentirsi osservata e controllata menre va a teatro, lo ripeto, a teatro...

3- L'unica cosa che mi ha tirato su di morale è stata che almeno dentro quel teatro il Signore Dio nostro era con noi.... sottoforma di panino con la porchetta.