La società odierna è simile a quella francese dell'epoca della Rivoluzione.
Almeno dal punto di vista del Papa. La fede cristiana, infatti, deve affrontare
sfide anche più complesse di quelle del post-1789. "Se allora - ha detto
Ratzinger - c'era la 'dittatura del razionalismo', all'epoca attuale si registra
in molti ambienti una sorta di 'dittatura del relativismo'. Entrambe - ha
aggiunto - appaiono risposte inadeguate alla giusta domanda dell'uomo di usare a
pieno della propria ragione come elemento distintivo e costitutivo della propria
identità".
Ciò ha appena affermato il nostro carissimo e beneamato papocchio. http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/benedetto-xvi-36/rivoluzione-francese/rivoluzione-francese.html?rss
Allora vediamo: se la società odierna fosse almeno un tantinello vicina a quella dell’epoca rivoluzionaria francese, quelli come lui starebbero appesi a qualche cazzo di palo, fortunatamente. E non solo quelli come lui, ma quelli che a lui si prostrano ogni giorno leccandogli il culo manco fosse Selen impegnata in un 69.
Parlano di “pieno utilizzo della ragione” e vorrei sapere quale utilizzo di ragione ci sia, così convinto e pieno, nel consacrare in matrimonio la figlia di Totò Riina, accompagnata all’altare dal fratello appena uscito di galera.
Minacciano di scomunica i medici che somministreranno la pillola abortiva RU486 ed accolgono in grembo una donna che certamente figlierà almeno due-tre picciotti i quali, non ho dubbi, saranno un esempio di virtù e coscienza civica per la nostra società.
Arriverà, prima o poi, la rivoluzione. E voglio sognare ad occhi aperti che a guidarla sarà proprio il tizio che adorate col nome di Gesù, il quale scenderà dalla croce e vi inseguirà per ficcarvela dritta su per il culo. Ed io sarò lì, fiero di essere al suo fianco, nonostante non abbia mai creduto nella sua esistenza.
Sarò felice di essermi sbagliato…

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