Malitalia (il titolo mi piaceva e l’ho copiato dal fondo di Concita De Gregorio sull’Unità).
Un minuto di raccoglimento per i poveri cristi che l'altro giorno sono stati lasciati a terra dall'Alitalia per overbooking. D'altra parte, vuoi mettere”la compagnia di bandiera italiana in mano agli italiani”, come il nostro priapico sultano arringava qualche mese fa….
Ieri si parlava di rivoluzione francese. Questo dovrebbe essere un ottimo esempio di come uno dovrebbe mettere a ferro e fuoco , o quantomeno alla forca, chi si riempie la bocca di patriottismo spicciolo e poi dei suoi compatrioti se ne fotte, tanto viaggia in jet privato.
Io credo che la forza per bruciare tutto il marcio attorno a noi ce l’abbiamo. Ci manca il motore e la benzina. Il problema è che la benzina, per diventare tale, deve essere raffinata dal petrolio ed il petrolio, per diventare tale, immagino debba restare sotto terra un bel po’. Ce l’abbiamo tutto ‘sto tempo? Fin quando ancora riusciremo a sopportare che i signorotti del basso impero ce lo mettano al culo? Fin quando ancora riusciremo a fingere che questo palo nel deretano ci piaccia?
Probabilmente non vivrò tanto a lungo da poter vedere i roghi e le ghigliottine ma mi sta venendo voglia di figliare solo per produrre dei futuri giacobini, con tutto il rischio che ciò comporta. Perché è probabilmente vero che l’impeto rivoluzionario, da solo, non basta, ma credo sia altrettanto vero che ogni tanto la melma vada smossa. Le rivoluzioni non sono sufficienti ma di certo sono necessarie.
Beh, adesso tocca trovare una femmina da riproduzione.
Vado.
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