Il problema è che non fumo, non sniffo, non mi sparo in vena e non ingoio merda.
Oddio, merda ne ingoio, ma è più figurata che sinteticamente riprodotta sotto forma di pillole.
Sono anche il pusher di me stesso. Si, io mi drogo di me, delle mie paure, delle mie ansie, delle mie depressioni e, soprattutto, della mia rabbia.
Riempio il vuoto con il vuoto; sono un cane che si morde la coda. I cani almeno dimostrano affetto verso chi da loro qualcosa. Io no. Io non provo più nulla. La mia mente non ha più un cazzo da dirmi. Ho visto, sentito e provato già tutto. Sono avanti anni luce ed il mondo intorno a me non mi segue, anzi, va da tutt'altra parte. Mi sento come il capitano Kirk sull'Enterprise o come Gianni Togni (accostamento impegnativo, lo so),
guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po’, se sono triste mi travesto come Pierrot, poi salgo sopra i tetti e grido
al vento, guarda che anch’io ho fatto a pugni con Dio...
Con me Dio ce le prende e dovrebbe vergognarsi... o forse no, forse perdere contro un perdente è una cosa che soltanto Dio potrebbe permettersi di fare, se esistesse.

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